venerdì 21 aprile 2023

La Via dei Norcini – La Lingua di suino salmistrata del Salumificio Spader


Riprende il cammino del Percorso Internazionale La Via dei Norcini, che la rete Borghi d'Europa

promuove nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica,Forum Integovernativo per la cooperazione regionale nella regione adratico ionica).


In occasione dello stage d'informazione che si è tenuto a Conegliano, nel corso della degustazione

è stata presentata la Lingua di suino Cotta a Bauletto del Salumificio Spader di Mosnigo : specialità gastronomica ricavata da lingue di suino nazionale,pulite a zero e successivamente cotte a vapore

all'interno di uno stampo e confezionate poi sottovuoto.




La Lingua ha un gusto delicato e leggermente aromatizzato, si presta in modo particolare alla preparazione di piatti freddi.

Da Giallo Zafferano :https://blog.giallozafferano.it/cucinalaura/lingua-salmistrata/

Borghi d'Europa è presente in Giallo Zafferano con il blog del giornalista Renzo Lupatin,

Gusti Vari.


La lingua salmistrata è una ricetta antica, direi secolare.

E’ una ricetta tipica del Veneto, ma successivamente diffusa anche nelle regioni limitrofe come la Lombardia, l’Emilia, il Friuli e il Trentino.


Questa preparazione è nata in origine per conservare la lingua bovina il più a lungo possibile in quanto non esistevano i metodi moderni che abbiamo noi oggi, ma poi nel tempo è diventata un’eccellenza della tradizione popolare veneta diffusa e conosciuta in tutta Italia.


Il termine “salmistro” è un nome popolare attributo dai contadini al sale, l’ingrediente essenziale per la preparazione di questo prodotto, necessario per la sua conservazione. Ma la conservazione e la particolarità della ricetta è che si utilizza il salnitro, che non è altro che il nitrato di potassio. Questa preparazione prevede che la lingua di manzo venga lasciata marinare per un periodo preciso in sale e salnitro. Durante questo procedimento la lingua viene massaggiata più volte per far penetrare gli ingredienti al suo interno.

Una volta effettuata questa procedura la lingua va lessata insieme agli aromi e successivamente servita a fette. Si presenta di un tipico colore rossastro dal gusto delicato. La carne risulta compatta e morbida.

Come avete capito la procedura è un pò lunga, ma non è assolutamente difficile.


La lingua rientra nei tagli del quinto quarto, insieme a trippa, fegato, cuore, rognone e cervella. Tagli ritenuti poveri, ma che se cucinati nella maniera giusta risultano molto gustosi.


Anche Pellegrino Artusi nel suo libro nel 1891 parla di questa preparazione definendola “lingua alla scarlatta” per il suo colore:

“Prendetene una di bestia grossa, cioè di vitella o di manzo, e con grammi 20 o 30 di salnitro, a seconda del volume, strofinatela tutta finchè l’abbia tirato a sè. Dopo ventiquattr’ore lavatela con acqua fredda diverse volte e così umida, strofinatela con molto sale e lasciatela sul medesimo otto giorni, avvertendo di voltarla ogni mattina sulla sua salamoia, prodotta dal sale che si scioglie in acqua. Il modo migliore di cucinarla essendo di farla lessa, mettetela al fuoco con acqua diaccia, la sua salamoia naturale, un mazzetto guernito e mezza cipolla steccata con due chiodi di garofani, facendola bollire per tre o quattro ore. Spellatela quando è ancora a bollore, lasciatela freddare e mandatela in tavola.“


Il procedimento di conservazione della lingua è rimasto quasi invariato nel tempo. Possono variare magari le spezie o le erbe aromatiche utilizzate.

Oggi esistono principalmente due scuole di conservazione della lingua.

Il primo metodo prevede che la lingua venga strofinata manualmente con il salnitro naturale e poi cotta in una pentola dove precedentemente si è ottenuto un liquido denso, ottenuto facendo bollire acqua, aceto, pepe e spezie.

Il secondo metodo, che poi è quello utilizzato dagli artigiani che la producono, prevede l’infusione della lingua in apposite vasche di maturazione per un periodo di circa 30 giorni, aggiungendo un mix di sale, erbe aromatiche e spezie per donare un gusto e un profumo unico alla carne. La lingua viene poi lavata accuratamente in modo da eliminare tutte le impurità, successivamente viene poi conservata in luoghi freschi e umidi e consumata nel giro di un paio di mesi.



Antonella Pianca, giornalista e Degustatrice AIS suggerisce un buon lambrusco secco in abbinamento.

Eurosostenibilità : Continua la partecipazione di Elisa Elettroimpianti alle iniziative di informazione per il 2023 – Il secondo intervento di Giuliano Sartor

 


I giornalisti e i comunicatori della rete Borghi d'Europa hanno inserito l'azienda Elisa Elettroimpianti di Crocetta del Montello (TV), nel progetto Eurosostenibilità.

In questo gennaio 2023 riprende così il cammino del percorso d'informazione ispirato ai Goals dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Giuliano Sartor, nume tutelare dell'azienda, ci spiega : “ Lo scopo è quello di realizzare una imponente campagna che si concretizzerà nella pubblicazione di oltre 1000 servizi informativi e nella realizzazione di almeno 20 trasmissioni multimediali, grazie alla rete del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica)."





Sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.

"Fissare obiettivi comuni incoraggia tutti – governi, aziende, centri di ricerca e la società nel suo insieme - ad agire a livello globale per la loro realizzazione, raccogliendo e mettendo a disposizione una grande varietà di forze, conoscenze e risorse. Ciò permette di costruire alleanze che lavorino per avere società più prospere, più giuste e più eque. E sai cos’altro c’è di buono nei Global Goals? Da qui al 2030, possiamo tenere d’occhio i nostri progressi; i Global Goals, infatti, fissano traguardi precisi in termini di risultati, che possono essere misurati – osserva Giuliano Sartor,nume tutelare di Elisa Elettroimpianti:"


Nel corso del 2023 Elisa Elettroimpianti svilupperà gli approfondimenti dei singoli Goals, alla luce delle proprie esperienze e del certosino lavoro che Borghi d'Europa stà conducemdo.


sabato 14 gennaio 2023

I Borghi del gusto lungo le strade ferrate - Restavracja Postaja Poljana (Slovenia)

 



" In questa nuova food experience vogliamo portarti sul vecchio confine Italo/Sloveno e più precisamente alla Restavracja Postaja Poljana.

Questo ristorante si trova poco distante dalla Ferrovia a scartamento ridotto che negli anni tra il 1916 e il 1932 collegava Cividale a Caporetto. Un posto molto affascinante dal sapore di nostalgia.

Per conservare la memoria di quella infrastruttura ormai dismessa, ne porta oggi il nome il ristorante “Stazione Poljana”.



"Il menù presenta piatti di carne, con un una pagina dedicata all’agnello che è una delle specialità, e piatti locali che variano a seconda della stagione.

Siamo attirati da tutto il menù.

Pensiamo di ordinare come antipasto una Tartara, che Rodolfo ci dice essere una cosa fantastica. Peccato che la cameriera ci dica che in questo periodo dell’anno non la preparano, perchè la temperatura elevata fa si che la carne si deteriori velocemente. Apprezziamo molto che si rispetti la stagionalità dei piatti.

Decidiamo allora di prendere un antipasto da condividere e scegliamo una Planinska skuta s krompirjem voblicah ali popečeno polento che è una ricotta di montagna con patate al forno e polenta fritta. Come piatto principale Erika non perde l’occasione di provare Jagenčje zarebrnice na žaru s prilogo alias Costolette d’agnello alla griglia con contorno. Io invece decido di stare leggero e prendo Ljubljanski zrezek s prilogo che è una Cotoletta alla lubianese con contorno.


Ordine fatto, ora non rimane che attendere sorseggiando la nostra birra fresca.


L’attesa è breve e arriva al tavolo la cameriera sorridente che ci porta la ricotta di montagna. Il piatto è molto invitante, decidiamo di metterlo in mezzo a noi e non vediamo l’ora di assaggiarlo. Le mie papille sono già in fermento, ancora prima di portare la prima forchettata alla bocca.


Ricotta di montagna

La ricotta è condita con olio e pepe che ne esaltano il sapore. Si presenta di colore bianco latte con una consistenza soffice e compatta, ha un sapore intenso e gustoso. Considerato il gusto intenso ci sembra essere una ricotta di latte di pecora.

Davvero buona.

Il piatto viene finito in fretta e non resta che una foglia di insalata.

Erika mi dice:

Mangia l’insalata che ti fa bene.”

Io cordialmente le rispondo:

Noi dai mangiala tu.”

Alla fine la foglia d’insalata rimane nel piatto.


Dopo questo piccolo intermezzo arrivano i piatti principali, le costolette per Erika, che dopo ci descriverà, e la mia cotoletta alla lubianese.


Cotoletta alla lubianese

La cotoletta alla lubianese è una cotoletta di maiale ripiena di prosciutto e formaggio, il tutto impanato e fritto. In pratica prendi una fetta di carne, sopra ci metti una o più fette di prosciutto, sopra ancora del formaggio, poi rimetti le fette di prosciutto e un’altra fetta di carne il tutto lo impani e lo friggi.


Cotoletta alla lubianese



Una bomba calorica di bontà non indifferente.

A ogni boccone una sinfonia di sapori pervade i miei sensi.

La cotoletta è cotta alla perfezione, l’impanatura è croccante e gustosa e soprattutto la frittura non è unta. Il piatto non è innondato dall’olio, come ci si potrebbe aspettare.


Davvero complimenti al cuoco.

Chiedo a Erika se gradisce un assaggio.

Lei mi chiede:

Sei sicuro di volermi concedere un pezzetto?”


Ma certo, ti faccio assaggiare; poi in cambio assaggio le costolette.”

Il suo viso a quel punto si oscura come in un manga giapponese e a stento mi dice: “Certo.”


Erika ora vuoi parlarci del tuo piatto, mentre io assaggio quel pezzettino di agnello che mi hai gentilmente dato?

La specialità della Postaja Poljana è l’agnello (c’è scritto all’ingresso 😀). E in effetti queste costicine sono tenere, burrose, e mi sembrano marinate nel vino rosso che le rende ancora più saporite.



Costolette d’agnello alla griglia

Mi piacciono assai. Sono anche abbondanti e spolpo l’osso con molta concentrazione ed intensità, cercando di non sprecare neanche un briciolo di questo ben di Dio.


Costolette d’agnello alla griglia

Per finire siamo indecisi sul dolce. Siamo satolli però ci sono le Palačinke che sono una specie di crepes e gli Štruklji cioè degli strucoli ripieni.

Decidiamo di prendere gli Štruklji e la cameriera ci conferma che è un’ ottima scelta.


Štruklji

Sul dolce io alzo la forchetta e lascio la parola all’esperta.

Gli strucoli sono un dolce tipico di questa zona; ne esistono diverse varianti sia nella forma che nel ripieno. Questi sono come dei fagottini ripieni con noci e con una spruzzata di cannella, che vengono bolliti e conditi con burro fuso e una spolverata di zucchero.


Una bontà infinita che ti consigliamo di provare.

Ultra soddisfatti non ci resta che ordinare un caffè Meinl per chiudere alla perfezione questo pranzo.


https://ilcontoperfavore.com/restavracja-postaja-poljana/










Eurosostenibilità : Elisa Elettroimpianti partecipa alle iniziative di informazione per il 2023 – L'intervento di Giuliano Sartor

 



 




I giornalisti e i comunicatori della rete Borghi d'Europa hanno inserito l'azienda Elisa Elettroimpianti di Crocetta del Montello (TV), nel progetto Eurosostenibilità, per il settore la sostenibilità energetica.



In questo gennaio 2023 riprende così il cammino del percorso d'informazione ispirato ai Goals dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Giuliano Sartor, nume tutelare dell'azienda, ci spiega : “ Lo scopo è quello di realizzare una imponente campagna che si concretizzerà nella pubblicazione di oltre 1000 servizi informativi e nella realizzazione di almeno 20 trasmissioni multimediali,grazie alla rete del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica)."





L’energia è un elemento centrale per quasi tutte le sfide e le opportunità più importanti che il mondo si trova oggi ad affrontare. Che sia per lavoro, sicurezza, cambiamento climatico, produzione alimentare o aumento dei redditi, l’accesso all’energia è essenziale.

L’energia sostenibile è un’opportunità – trasforma la vita, l’economia e il pianeta.



Fatti e cifre



• Una persona su cinque non ha accesso a moderni mezzi elettrici

• 3 miliardi di persone dipendono da legno, carbone, carbonella o concime animale per cucinare e per scaldarsi

• L’energia è il principale responsabile del cambiamento climatico, rappresentando circa il 60% delle emissioni di gas serra globali

• Obiettivo-chiave di lungo termine è la produzione di energia a bassa intensità di carboniomigliorare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati in via di sviluppo senza sbocco sul mare, conformemente ai loro rispettivi programmi di sostegno



Traguardi



7.1 Garantire entro il 2030 accesso a servizi energetici che siano convenienti, affidabili e moderni

7.2 Aumentare considerevolmente entro il 2030 la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia

7.3 Raddoppiare entro il 2030 il tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica



7.a Accrescere entro il 2030 la cooperazione internazionale per facilitare l’accesso alla ricerca e alle tecnologie legate all’energia pulita – comprese le risorse rinnovabili, l’efficienza energetica e le tecnologie di combustibili fossili più avanzate e pulite – e promuovere gli investimenti nelle infrastrutture energetiche e nelle tecnologie dell’energia pulita

7.b Implementare entro il 2030 le infrastrutture e migliorare le tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati in via di sviluppo senza sbocco sul mare, conformemente ai loro rispettivi programmi di sos



" Ecco perchè ho deciso di partecipare alle iniziative di informazione che Borghi d'Europa

porta avanti con il progetto EUROSOSTENIBILITA' -, conclude Giuliano Sartor-.".Il Segretario Generale ONU Ban Ki-moon è stato iniziatore dell’iniziativa Energia Rinnovabile per Tutti (Sustainable Energy for All) per assicurare l’accesso universale ai servizi energetici moderni, migliorare l’efficienza energetica e accrescere l’uso di risorse rinnovab


venerdì 18 novembre 2022

A Crocetta del Montello, all'Osteria Al Canton, da Sara e Fabio

 



Sara e Fabio, all'Osteria Al Canton di Crocetta del Montello non cessano mai di stupirci.

La scelta (saggia e accorta) dei vini è senza dubbio di alto profilo qualitativo.

Non lo diciamo per piaggeria, ma per esperienza.

Tanto per fare un esempio, l'ultima sosta gustosa, ci ha fatto incontrare il timorasso dell'azienda agricola La Colombera dei Colli Tortonesi.

Elisa Semino conduce la Colombera insieme al padre e al fratello. Il loro impegno, la dedizione nella cura del terreno e delle vigne, la filiera impostata nel rispetto del territorio e un meticoloso lavoro in cantina portano La Colombera ad essere una delle aziende più amate per il Timorasso, la leggenda dei Colli Tortonesi.Il Timorasso è un vitigno autoctono a bacca Bianca coltivato nel comprensorio del Tortonese sin dal Medioevo. Già citato dalla prima enciclopedia agraria del XIV secolo, nel corso dei secoli conferma le proprie attitudini e diventa il più importante vitigno bianco piemontese. Dopo la Seconda Guerra Mondiale si abbandona mano a mano la sua produzione, preferito a uve più resistenti e vigorose.


Già questa scelta, ci racconta la passione e la competenza dei nostri due personaggi.


Persino nel settore dei prosecchi ci propongono etichette mai banali.

Provate il vino col fondo della Famiglia Bottarel di Colbertado di Vidor.....

Per questi buoni motivi l'Osteria è diventata una delle mete preferite dei vagaboindi del gusto.


https://www.youtube.com/watch?v=AeKyEsx2Jvg


Eurosostenibilità - Una prima sintesi del partenariato con Elisa Elettroimpianti di Crocetta del Montello

 

 Il progetto Eurosostenibilità promosso da Borghi d'Europa entra nel 2023, nel terzo anno di vita.

Il 7° Obiettivo dell'Agenda  per lo sviluppo sostenibile(Garantire l’accesso all’energia a prezzo accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti), è quanto mai all'ordine del giorno delle emergenze attuali.

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite, e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU, l’Agenda è costituita da 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs – inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto costituito da 169 target o traguardi, ad essi associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro il 2030.

I giornalisti e i comunicatori della rete Borghi d'Europa hanno inserito l'azienda Elisa Elettroimpianti di Crocetta del Montello (TV), nel progetto Eurosostenibilità, per il settore la sostenibilità energetica.

Giuliano Sartor, nume tutelare dell'azienda, ci spiega : “ Operiamo nell'area degli Impianti elettrici, radiotelevisivi ed elettronici in genere, di antenne e di impianti di protezione da scariche atmosferiche , nel settore dell'automazione. Interveniamo nel settore riparazione e installazione di impianti di distribuzione di energia elettrica.”L'azienda è attenta a tutte le innovazioni tecnologiche e segue un percorso di aggiornamento professionale continuo.“ Questo ci ha permesso – continua Sartor-, di avere un atteggiamento naturale di curiosità e disponibilità intellettuale, che ci predispone a recepire anche tutto ciò che riguarda le normative, soprattutto a livello di sicurezza."

In questi giorni l'ufficio stampa del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, stà raccogliendo

tutti i servizi informativi sviluppati nel 2022, al fine di documentare presso le sedi istituzionali e gli 

organi di stampa i sisultati della preziosa collaborazione co l'Azienda di Crocetta del Monteòllo.